Può essere che la felicità che tutto pervade, substrato di ogni sensazione, ad un certo
punto non appaghi più e si voglia esperimentare l’estasi; così sarà necessario
addentrarsi nella via del dolore come anche la mistica occidentale ci ricorda, non necessariamente in modo pubblico soprattutto se non si è
degli artisti come Marina Abramovic.
La felicità in realtà è senza causa, senza inizio
né fine, immanente e trascendente allo stesso tempo, quando se ne trova o
intuisce la sorgente entrando nello spazio vuoto della mente tra un pensiero e
l’altro o tra una immagine mentale e l'altra. Forse il più diretto dei modi per arrivare alla sorgente della mente
stessa.
Per affrontare Dio bisogna solo guardarsi dentro e sviluppare una pazienza infinita e sopratutto non c'è bisogno di menare o uccidere qualcuno come succede in questo film
Se proprio vogliamo spargere del sangue è il nostro
sangue che dobbiamo spargere, se proprio vogliamo del dolore, è il nostro dolore
che dobbiamo cercare e aumentare. Solo così si purificano la Terra e l'essere
umano. Solo cosi si può sperimentare l'estasi, da quella materica e psichica del masochista,
a quella nobile del bodhisattva, degli yogi e yogini tantriche e della mistica cristiana o sufi.
Trovo in Bonhoeffer una
contraddizione: non tutto quello che accade è volontà di Diomentre in tutto ciò che accade
c'è (per me è sottinteso
esclusivamente, infatti dove Dio non c'è?) un
sentiero che porta a Dio- E non vedo sia nel Vecchio Testamento
che nel Nuovo nessun accenno al Libero Arbitrio ed ogni minima cosa
è sottoposta a volontà
superiore -vedi Giobbe e Marco 10,40 - 13,2 – 13,7 -
13,20 - 13,23 - e chi può dire di conoscere la verità ed essere veramente libero? http://www.repubblica.it/speciali/repubblica-delle-idee/edizione2012/2013/01/10/news/ricca_non_c_bene_senza_legge_non_c_libert_senza_trasgressione-50247266/